Venice, la settimana in cui il prezzo ha smesso di raccontare la storia
GPT-6.1 Sol arriva su Venice in forma anonima mentre VVV corregge dal massimo e la tokenomics VVV-DIEM si estende ad altri ecosistemi.

A metà settembre Venice sembrava aver trovato la sua narrativa perfetta: un modello di frontiera disponibile in forma anonima e un token al massimo storico. La settimana successiva ha ricordato che prezzo e sostanza raramente camminano insieme — e che la parte interessante della storia sta nei numeri che non si vedono sul grafico.
Un modello di frontiera, senza lasciare tracce
GPT-6.1 Sol è comparso nel catalogo di Venice in forma anonima: 1,1 milioni di token di contesto, $2,50 per milione di token in input e $12,50 in output. Il tempismo è la notizia: OpenAI lo ha presentato il 29 settembre, Venice lo ha reso disponibile lo stesso giro di ore. Non è un dettaglio di marketing ma una scelta di posizionamento: se il valore di un modello di frontiera dipende dalla tracciabilità di chi lo usa, allora offrirlo senza prompt loggati è una proposta, non un accessorio. Chi vuole capacità di frontiera senza sorveglianza oggi ha più di un’opzione — la partita si sposta su quale anonimato viene garantito e come.
Duecentocinquanta miliardi di token al giorno
Il numero che racconta la sostanza è il volume: secondo i dati interni diffusi da Venice, la piattaforma serve circa 250 miliardi di token al giorno, contro i 100 miliardi del 25 giugno e i circa 45 miliardi di febbraio. È lo stesso grafico che gli analisti cripto citano come il più eloquente del settore: la domanda di inferenza come fondamento dell’AI. Attorno a quel grafico, la tokenomics si sta stringendo: le emissioni di VVV scendono da 3 a 2 milioni di token l’anno, con tagli da 500mila a settembre e altrettanti a ottobre, mentre il tetto di offerta di DIEM sale da 38.000 a 40.000. Ogni DIEM vale 1 dollaro di credito al giorno: capacità che si possiede invece di credito che si consuma.
Il prezzo, e chi copia il modello
VVV ha toccato il massimo storico di 34,51 dollari il 21 settembre, poi ha corretto: a fine mese viaggia attorno ai 27 dollari, con circa il 66-68% di guadagno sui trenta giorni ma in calo sulla settimana. Il segnale che vale più del prezzo è di natura diversa: secondo osservatori di mercato, il modello VVV-DIEM — bruciare il token di consumo per coniare crediti di inferenza — starebbe migrando verso altri ecosistemi, dalla finanza decentralata ai subnet di Bittensor.
La domanda da tenere aperta non è quanta strada ha già fatto VVV, ma se il consumo di inferenza crescerà più velocemente delle emissioni che lo finanziano. Finché la risposta resta affermativa, l’anonimato di Venice è un prodotto; se si inverte, diventa un costo.
Fonti verificate: Venice API Docs, «All Models» (GPT-6.1 Sol openai-gpt-61-sol, anonimo, aggiunto 28/09/2026); OpenAI, «Introducing GPT-6.1 Sol» (29/09/2026); Venice, blog «Tokenomics Update: Credit Burns and a Higher DIEM Supply Target» (emissioni a 2M VVV/anno, DIEM da 38.000 a 40.000); Venice API Docs «VVV & DIEM» (1 DIEM = 1 dollaro di credito al giorno, refresh alle 00:00 UTC); CoinMarketCap CMC-AI, analisi di prezzo VVV (settembre 2026); cryptonews.net, «Venice VVV token hits record $34» (massimo 34,51 del 21/09/2026); X @top7ico, @AskVenice, @0xJeff (post del 28-29/09/2026, dichiarazioni di parte).
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