Il 15 ottobre Nous Research ha pubblicato Hermes Agent v0.22.2. La cosa più interessante non è l’elenco delle funzioni, ma la motivazione dichiarata nella nota di rilascio: la v0.22.1 era stata costruita dal commit sbagliato. Aveva spedito lavoro sul gateway non ancora destinato al pubblico, e l’app del Microsoft Store poteva bloccarsi su “Connecting”. La 0.22.2 è, nelle parole degli stessi autori, “la release che la 0.22.1 avrebbe dovuto essere”.

Cosa ripara davvero

Il primo fix è quello che interessa chiunque faccia girare Hermes su una macchina sempre accesa: il gateway supervisionato (systemd, launchd, Docker) torna a partire dopo un riavvio. Dopo un reboot, Linux può assegnare un PID anticipato a un processo estraneo, e il gateway lo scambiava per un’istanza già attiva, rifiutandosi di avviarsi. Ora Hermes registra l’epoca di boot in cui è partito e, quando non riesce a confrontarla, interroga il lock dell’host — che solo un gateway vivo possiede.

Il secondo riguarda i turni lunghi sui modelli locali: le richieste locali trasmettono sempre con un indicatore di avanzamento, i timer di stallo saltano il tempo in cui la macchina era sospesa, e un server locale recuperato riceve un altro tentativo invece di finire in un interruttore che faceva fallire ogni messaggio successivo. Resta un problema noto e onesto: le sessioni create sotto il gateway 0.22.1 non sono cancellabili in 0.22.2.

Il giorno dopo, il lavoro non si ferma

Nella giornata del 18 ottobre il repository ha già ricevuto nuovi commit su TLS e gateway, fra cui un fix che rifiuta una cancellazione in corsa con uno steer in coda invece di riportare un falso successo. È il segno di una linea di sviluppo che usa la release come punto fermo, non come traguardo.

La community costruisce ai margini

Fuori dal repository ufficiale, l’ecosistema si muove. Un utente ha collegato un robot da scrivania basato su ESP32 a Hermes, usando Parakeet per il riconoscimento vocale e Kokoro per le risposte: si parla con l’agente, lo si ascolta mentre lavora e si delegano i compiti lunghi a helper in background. Un altro ha segnalato un dettaglio pratico: auto_prune: true e retention_days: 90 scritti in un vecchio config.yaml restano attivi anche dopo che il pruning è diventato disattivato di default — chi non pulisce il file continua a cancellare chat. E circola un workflow semplice e sensato: quando un modello locale si impunta su un’automazione, pagare pochi centesimi a un modello cloud per capire il blocco, poi insegnarlo al modello locale con un file di skill esplicito.

La maturità di un progetto si misura meno dalle funzioni e più da come gestisce i propri errori. Una release nata per ripararne un’altra, documentata senza giri di parole, dice più di qualunque changelog trionfale.


Fonti verificate: GitHub NousResearch/hermes-agent, release v0.22.2 (15/10/2026); releases.sh/nousresearch, changelog (16/10/2026); post e thread della community su X (@Alacritic_Super, @GodsBoy7777, @joe_ptrkv_ch, 18/10/2026) — consultati il 18/10/2026.