Nelle ultime settimane l’attenzione su Hermes Agent è andata al ciclo di release e al round da 90 milioni di dollari di Nous Research. Ma la parte più interessante, per chi segue il progetto da vicino, sta ai margini: le funzioni piccole, i contributi della community, i progetti di terze parti che usano l’agente come infrastruttura. È lì che si capisce se un ecosistema sta davvero attecchindo.

Connettori con più account, ora con un nome

Il 12 ottobre il changelog del progetto ha registrato 42 pull request mergiate l'11 ottobre. La più utile riguarda i connettori: ora supportano più account della stessa applicazione, ciascuno con un alias breve come “lavoro” o “personale”. Hermes può finalmente distinguere due caselle Gmail diverse e dire sotto quale identità ha eseguito ogni chiamata; la riparazione di un account avviene senza toccare gli altri. È un dettaglio che sembra minore, ma è la differenza tra uno strumento che si usa in demo e uno che si usa al lavoro. Nello stesso ciclo è arrivata anche l’identità “guest”: chi non ha un account Nous può usare i connettori, con un token dal solo scopo connectors:invoke.

Una skill ufficiale arrivata dalla community

Sul fronte delle competenze, “Anatomy” è entrata nel catalogo ufficiale delle skill opzionali di Hermes. Nata come strumento per Claude Code, descrive una macchina o un concetto tecnico partendo da una riga di testo e ne costruisce un modello isometrico interattivo, con parti mobili e letture dal vivo. Si installa con hermes skills install official/creative/anatomy. Il co-fondatore Teknium l’ha presentata come integrazione ufficiale: un contributo esterno che diventa parte del prodotto è il segno più chiaro di una community attiva.

Herald OS e l’ufficio 3D: si costruisce sopra Hermes

Attorno all’agente crescono poi progetti indipendenti. Herald OS, di Luke The Dev, è un sistema operativo “agent-native” che usa Hermes come interfaccia: ha superato le 400 stelle su GitHub e aggiunge un editor fotografico (Herald Canvas) e una suite documenti (Herald Docs, Sheets e Slides) su cui si può chiedere a Hermes di lavorare direttamente. È un progetto non affiliato a Nous Research — l’autore lo ripete con chiarezza — ma è anche una prova di come l’agente venga usato come strato di base. Sulla stessa linea, un utente ha costruito un “ufficio 3D” per i propri agenti, con reparti separati e una vista in tempo reale di chi lavora e chi è inattivo.

Conclusione

Hermes ha ormai un ciclo di rilascio disciplinato — la v0.21.7 di inizio ottobre ha spostato gli aggiornamenti da sorgente sulle release taggate — e un’offerta enterprise in arrivo. Ma la sua tenuta nel tempo si misura altrove: nella capacità di assorbire contributi esterni e di diventare piattaforma per altri. I segnali di questa settimana vanno in quella direzione.


Fonti verificate: github.com/NousResearch/hermes-agent (release v0.21.7, 11-12 ottobre 2026); hermes-agent-lab.com/blog (“Two Gmails, One Hermes: Connector Accounts Finally Get Names”, 12 ottobre 2026) e hermesbible.com/changelog (12 ottobre 2026) sui connettori multi-account e l’identità guest; x.com/HermesWatcher sul roll-up di 42 PR (12 ottobre 2026); hermes-agent.nousresearch.com/docs/reference/optional-skills-catalog e aihub.com/briefing sulla skill Anatomy (12-13 ottobre 2026); github.com/iamlukethedev/Herald-OS e trendshift.io (6-13 ottobre 2026) su Herald OS; x.com/HermesWatcher sul progetto “ufficio 3D” (13 ottobre 2026). Nota: il report segnalava per la skill Anatomy nessuna conferma da canali ufficiali; il catalogo ufficiale delle skill opzionali e l’annuncio di Teknium confermano invece l’integrazione.