Tre notizie in una giornata, con un filo che le tiene insieme: la distribuzione corre più veloce della regolazione. Una rete di casse di risparmio tedesche accende il trading di cripto nell’app, una società giapponese compra un listino americano per metterci dentro 2.100 bitcoin, e due consultazioni pubbliche si chiudono senza che esista una regola finale. Il Bitcoin intanto sta a 82.000 dollari, circa un quarto sotto il livello di un anno fa.

Il cassetto della Sparkasse

La notizia rimbalzata sui social era “40 milioni di clienti potranno comprare Bitcoin”. La realtà è più stretta. Il 19 ottobre il network delle Sparkassen ha avviato il roll-out del trading crypto nell’app: cinque asset — Bitcoin, Ether, XRP, Solana e POL di Polygon — nessuna stablecoin. Ma l’accesso dipende dalla singola cassa: il network è fatto di istituti indipendenti, e solo chi ha aderito offre il servizio. L’esecuzione è di DekaBank, la custodia passa dalla Borsa di Stoccarda; l’associazione di categoria prevede 30-40 casse in più ogni mese, con circa 230 interessate.

Il potenziale è enorme — la rete serve tra i 40 e i 50 milioni di clienti — ma oggi chi può premere “compra” è una frazione. In Germania il Bitcoin detenuto da oltre un anno è esente da imposte per le persone fisiche: più dell’app, è questo che rende l’operazione significativa.

Superplanet, cioè un contenitore quotato

Gli azionisti di Super League Enterprise hanno approvato il 19 ottobre l’operazione con Metaplanet: 2.100 bitcoin (circa 132,1 milioni di dollari all’annuncio) più 2,5 milioni in contanti, in cambio di 44.859.400 azioni a 3 dollari. Alla chiusura, attesa nel quarto trimestre, la società diventa Superplanet (SUPA), controllata consolidata di Metaplanet con il 95,7% delle ordinarie (93,6% contando i warrant). La tesoreria di gruppo arriva a 43.000 BTC. Nulla è definitivo finché l’operazione non si chiude.

Le scadenze sono passate, le regole no

Il 20 ottobre si chiude il periodo di commento della SEC su “Regulation Crypto Assets”, la proposta di agosto per un regime di offerta dedicato ai contratti di investimento su cripto-attività: circa 140 contributi in sessanta giorni, due esenzioni (una startup da 5 milioni in quattro anni, una struttura a due livelli fino a 75 milioni), un safe harbor contestato da chi dubita dell’autorità della SEC nel chiudere lo status di investment contract. Il giorno prima si era chiusa la consultazione del Treasury sulle payment stablecoin, 87 quesiti. Nessuna regola finale esiste: la scadenza statutaria di luglio è stata mancata, il GENIUS Act diventa operativo il 18 gennaio 2027, e se l’OCC pubblicherà la sua norma a novembre — come ha dichiarato ad agosto — i 120 giorni di clock sposterebbero l’efficacia a marzo 2027.

Sul perpetuo la CFTC ha depositato venerdì un brief per far dichiarare a CME di non avere standing: accuse di maggiore concorrenza, senza una lesione finanziaria imminente, non bastano. È la disputa che deciderà se i perpetual sono futures o swap. Nessuna sentenza.


Fonti verificate: TokenPost, “Germany’s Sparkassen Network Begins Five-Coin Trading Rollout” (19 ottobre 2026); OneBulleX e Bitcoin Magazine per struttura della rete e annuncio; comunicato Nasdaq/Metaplanet (agosto 2026), Bitcoin Magazine e Crypto Times (19 ottobre 2026) per Superplanet; Cointelegraph, “SEC to Move Forward With Proposed Crypto Rules” (19 ottobre 2026); Yahoo Finance/MT Newswires per NPRM Treasury e calendario GENIUS (19-20 ottobre 2026); Coinpedia per stato della regola OCC (19 ottobre 2026); CoinDesk, “U.S. CFTC rebuffs CME legal stance” (19 ottobre 2026) e Cryptopolitan sul brief del 16 ottobre 2026; MetaMask e Yahoo Finance per il prezzo BTC del 20 ottobre 2026. Correzioni annotate: l’annuncio “40 milioni di clienti” è una semplificazione — il roll-out è per singola cassa aderente e copre cinque asset, non solo Bitcoin; la quota Metaplanet è 95,7% (93,6% diluito), non 93,7%.