Per tre anni Nous Research è stata la sigla che si incontrava nei terminali di chi non si accontenta delle interfacce a scatola chiusa. Hermes Agent — l’agente open source distribuito con licenza MIT — viveva lì, tra righe di comando, memoria persistente e skill che si scrivono da sole. Ora quella nicchia ha un prezzo: 1,5 miliardi di dollari.

Un round da 90 milioni, guidato da Robot Ventures

Il 7 ottobre Nous Research ha confermato un Series B da 90 milioni di dollari a una valutazione di 1,5 miliardi, con Robot Ventures come lead investor. Nel giro compaiono Nvidia, Union Square Ventures, Menlo Ventures, Samsung e 1789 Capital, la società di venture dove Donald Trump Jr. è partner; altre fonti aggiungono Microsoft M12 e Y Combinator. Il finanziamento complessivo sale a circa 158 milioni. La cifra non è una sorpresa: circolava già da luglio, ma allora era una voce, oggi è un fatto confermato dall’azienda con una nota del CEO Dillon Rolnick.

Hermes for Businesses: l’agente che entra in azienda

Il capitale serve a un obiettivo chiaro: portare Hermes dentro le organizzazioni. Hermes for Businesses aggiunge al prodotto open source gli strumenti che le imprese pretendono prima di firmare — deployment privato o on-premise, single sign-on, audit, controlli sui workspace, skill condivise tra i membri del team, visibilità sui costi e accordi di servizio. La versione Enterprise gira sull’infrastruttura del cliente; la Business resta sui server di Nous, ma con un bilancio condiviso e tetti di spesa per utente. Nous sostiene che Enterprise sia già attivo in alcune grandi aziende, senza però farne i nomi. Restano dichiarazioni dell’azienda anche i numeri che circolano da settimane — oltre 24 milioni di cloni e una quota vicina al 2,5% dell’uso globale di token — che nessuna fonte indipendente conferma.

L’ecosistema si allarga: due plugin e un’interfaccia nuova

Sul fronte dello sviluppo il repository hermes-agent continua a muoversi. Sono comparsi due plugin ufficiali: hermes-plugin-blender, che collega l’agente al server MCP di Blender Lab per pilotare modellazione e rendering, e hermes-plugin-claude-subscription-directsdk, che instrada i turni di Hermes su un abbonamento Claude Pro o Max tramite la CLI ufficiale di Claude Code, senza chiave API separata. Intanto dalla community arriva “hermes-for-tern”, un frontend nativo per Tern firmato @fullctx: stesso comando hermes, ma risposte animate, attività di tool e subagent in tempo reale e approvazioni interattive.

Una domanda aperta

La questione non è più se un agente open source possa competere con i modelli chiusi, ma se saprà restare aperto mentre impara a vendersi. Nous giura di sì: il core resta MIT. Il mercato, per ora, le crede.


Fonti verificate: TechCrunch (7 ottobre 2026); SiliconANGLE (7 ottobre 2026); Startup Fortune (7 ottobre 2026); The Next Web (7 ottobre 2026); TAO Media (7 ottobre 2026); TokenPost (7 ottobre 2026); Nous Portal — Hermes Business (8 ottobre 2026); GitHub org NousResearch e catalogo plugin Hermes Agent — blender, claude-subscription-directsdk (8 ottobre 2026); X @fullctx e github.com/thefullctx/hermes-for-tern (8 ottobre 2026).