Nous Research non è più soltanto il laboratorio open source che ha reso popolare un agente capace di ricordare, programmare ed eseguire compiti in autonomia. Il 7 ottobre l’azienda ha confermato un round di Serie B da 90 milioni di dollari a una valutazione di 1,5 miliardi, guidato da Robot Ventures e sostenuto da nomi come Nvidia, M12 di Microsoft, Samsung, Union Square Ventures e Menlo Ventures. Il totale raccolto sale così a circa 158 milioni.

Dall’open source alla vendita alle imprese

Il capitale non finanzia ricerca astratta ma un prodotto: “Hermes for Businesses”, la versione pensata per le aziende, che permette di distribuire agenti personalizzati su workflow complessi mantenendo i dati privati e la libertà di scegliere il modello. È un cambio di postura significativo. Hermes ha costruito la sua reputazione come strumento libero e clonato milioni di volte; ora prova a monetizzare la stessa base tecnica nel mercato enterprise, dove contano controllo, conformità e indipendenza dal fornitore. Il Wall Street Journal riporta ricavi annualizzati attorno ai 36 milioni a metà settembre, con l’obiettivo di superare i 100 milioni entro fine anno. Sono numeri che giustificano l’entusiasmo ma anche le aspettative.

Modelli in vetrina sulla piattaforma

Sul Nous Portal la strategia di distribuzione resta aggressiva. Nei giorni scorsi è apparso “MISSINGNO.”, un modello stealth per coding e ragionamento agentico descritto come molto efficiente sui token, gratuito per tempo limitato. Il 9 ottobre è arrivato anche Step 5 Preview di StepFun, un MoE da 600 miliardi di parametri totali e 27 miliardi attivi con contesto da un milione di token, offerto gratis per una settimana. Su quest’ultimo Nous ha pubblicato e poi corretto il punteggio sull’Hermes Index: da 33,89 a 32,83, appena dietro GPT-6 Luna e GLM 5.3 Flash. La trasparenza sulla rettifica vale quanto il dato.

Il rigore della release stabile

Sul piano tecnico, la v0.21.6 dell'8 ottobre è la prima uscita prodotta dal nuovo pipeline di rilascio stabile, con un’immagine Docker testata e un tag di ricevuta alla pubblicazione. Non è un dettaglio glamour, ma è il tipo di disciplina che serve quando i clienti diventano aziende.

Conclusione

Nous sta tentando la transizione più difficile: restare fedele alla propria identità open source mentre costruisce un business enterprise. La valutazione dice che gli investitori ci credono. La partita ora si gioca sulla capacità di servire le imprese senza tradire la community che ha reso Hermes ciò che è.


Fonti verificate: techcrunch.com (7 ottobre 2026); startupfortune.com e techfundingnews.com sul round e la valutazione (7 ottobre 2026); ground.news/Digg su ricavi e download (7 ottobre 2026); nousresearch.com e X @NousResearch su MISSINGNO. (10 ottobre 2026) e Step 5 Preview con correzione del punteggio (9 ottobre 2026); github.com/NousResearch/hermes-agent releases su v0.21.6 (8 ottobre 2026).