Ci sono piattaforme che vendono un modello e altre che vendono un ritmo. Il changelog di settembre di Venice appartiene alla seconda categoria: 267 voci in trenta giorni, cioè circa nove al giorno, tra 57 modifiche ai modelli, 94 nuove funzioni, 45 aggiornamenti alle API e 71 correzioni. Letto come un elenco, è un bollettino tecnico; letto come una strategia, dice qualcosa di più preciso su come Venice intende competere.

Un mese di modelli

Il catalogo di settembre si è allargato in ogni direzione. Sul testo sono arrivati, tra gli altri, GPT-6.1 Sol, la variante veloce di Claude Opus 5.5, il modello omnimodale MiMo-V2.6-Flash con finestra da un milione di token e Aion 3.5. Sul versante creativo, Seedance 2.5 e Wan 3.0 Prime Pro per il video, ElevenLabs TTS v4 e Music v2.5 per audio e voce, GPT Image 2.5 nelle varianti Flare e Sunburst per le immagini. Nove modelli sono stati deprecati e sostituiti — segno che il catalogo viene potato, non solo gonfiato. Accanto ai modelli, le funzioni: Video Studio multi-angolo, voice changer, Agent chat aperta a tutti, Minds in beta, iOS con generazione in background.

Abliterated Large V2, la sfumatura che conta

Il 2 ottobre il catalogo si è arricchito di un’aggiunta coerente con l’identità della piattaforma: Abliterated Large V2, la versione di GLM 5.3 di Abliteration AI con le direzioni di rifiuto rimosse dai pesi, pensata per exploit analysis, red-teaming e threat modeling. Il dettaglio interessante non è il “no refusals” del marketing, ma il livello di privacy sotto cui gira: quello anonimizzato, in cui i prompt non vengono conservati né usati per l’addestramento. Venice distingue da tempo tra modelli “anonimi” e “privati”, e questa scelta — abbinare un modello senza filtri a una garanzia sui dati — è più significativa di qualsiasi singolo annuncio.

Il prezzo sullo sfondo

Sotto il changelog scorre la parte finanziaria. Dal 1° ottobre le emissioni annuali di VVV sono scese a 2 milioni, l’ultimo gradino del piano annunciato ad agosto, mentre il burn programmatico continua a comprare e bruciare token con 5 dollari di ogni 100 spesi in crediti API. Il mercato, intanto, non premia: VVV viaggia intorno ai 27,5 dollari, con una capitalizzazione di circa 1,33 miliardi. Il contrasto è istruttivo. La piattaforma aggiunge un modello al giorno; il token, per giustificare la propria tesi deflazionaria, ha bisogno che quegli aggiornamenti si traducano in ricavi.

La velocità è una strategia difendibile, ma è anche una scommessa: chi corre deve sperare che la somma di molte piccole novità valga, agli occhi di chi paga, quanto un solo grande salto. Per ora Venice ha scelto di non dover scegliere.


Fonti verificate: changelog ufficiale Venice.ai, settembre 2026 (267 voci: 57 modelli, 94 feature, 45 API, 71 fix) — consultato il 2026-10-03; pagina modello “Abliterated Large V2” su venice.ai e post di @abliteration_ai su X (2026-10-02); blog ufficiale Venice.ai, “Tokenomics Update: Credit Burns and a Higher DIEM Supply Target” (17 luglio 2026, aggiornamento 5 agosto 2026); CoinMarketCap Top Stories (2026-10-01); Crypto Briefing / Ground News (2026-10-01); CoinGecko e Bybit, quotazione e capitalizzazione di VVV (2026-10-03). Tutte consultate il 2026-10-03.