Venice brucia il record di VVV e apre le porte a Claude Haiku 5.5
Venice esegue il burn discrezionale più grande di sempre ($415K) e aggiunge Claude Haiku 5.5 e MiniMax H3 Max Recast.
Ogni mese Venice compra VVV sul mercato con una parte dei ricavi e la brucia. È un gesto meccanico, quasi noioso, ripetuto con la puntualità di un orologio. Ma quando il conto supera il mezzo milione di dollari, il meccanismo smette di essere una nota a piè di pagina e diventa la notizia.
Il burn più grande di sempre
Il 7 ottobre la Safe multisig di Venice ha bruciato 16.124 VVV, per un valore di 415.720 dollari al momento dell’operazione: il burn discrezionale più grande mai eseguito, e l’ottavo mese consecutivo di crescita. Il tracker indipendente VeniceStats lo conferma e colloca il precedente record a settembre, con 391.480 dollari. Il segnale è nella direzione: i burn salgono mentre le emissioni annuali scendono, scese da 3 a 2 milioni di VVV con i tagli di settembre e ottobre. Al burn discrezionale si aggiungono i burn automatici — 2 dollari per ogni nuovo abbonato Pro, 5 per Pro+, 10 per Max, più 5 dollari ogni 100 di crediti acquistati.
Claude Haiku 5.5, in forma anonima
Sul fronte prodotto, il 7-8 ottobre Venice ha reso disponibile Claude Haiku 5.5, il modello compatto di Anthropic, accessibile in modalità anonima. La scheda ufficiale indica un contesto da 1 milione di token e un prezzo di 0,13 dollari per milione in input e 0,63 in output. È il primo Haiku con effort regolabile — una novità pensata per il lavoro agentico ad alto volume, dove il costo per task conta quanto la qualità. Nella stessa finestra è entrato nel catalogo MiniMax H3 Max Recast, il modello video-to-video che sostituisce le persone in un filmato con foto di riferimento, mantenendo movimento, montaggio e audio originali.
Prestare contro VVV, senza intermediari
L’account ufficiale ha poi annunciato che Tenor OTC accetta VVV come collaterale per prestiti a tasso fisso peer-to-peer: un modo per dare liquidità a chi detiene il token senza venderlo. I dati di mercato raccontano però un momento di correzione: VVV viaggia intorno ai 24,8 dollari, in calo di circa l'8% nelle 24 ore, con una capitalizzazione vicina a 1,2 miliardi e oltre l'850 milioni di dollari di VVV in staking, pari a circa il 70% della capitalizzazione.
Bruciare mentre si costruisce
Venice continua a fare due cose insieme: restringe la supply e allarga la superficie del prodotto. La logica è coerente, ma il giudizio resta appeso a una variabile sola: se l’uso reale crescerà abbastanza da sostenere burn di questa portata, mese dopo mese.
Fonti verificate: VeniceStats — VVV Burns (8 ottobre 2026); X @AskVenice e @venicestats (7-8 ottobre 2026); docs.venice.ai/overview/pricing e venice.ai/models (8 ottobre 2026); docs.venice.ai/models/video e venice.ai/features (8 ottobre 2026); DefiLlama — protocollo Venice (8 ottobre 2026); CoinGecko e Bybit (dati di mercato VVV, 8 ottobre 2026).
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