Venice e i modelli di frontiera: anonimi, non invisibili
Venice porta Gemini 4 Argon e l’intera famiglia Claude sulla propria API al prezzo di listino, mentre il burn di VVV continua a stringere la supply.
In due giorni Venice ha aperto le porte ai modelli di frontiera: Gemini 4 Argon, il modello ragionante di Google, è live sulla piattaforma dal 13 ottobre, e tutti i modelli Claude sono disponibili sulla Venice API al prezzo di listino Anthropic. La differenza, dice Venice, non è il prezzo: è che il fornitore non vede chi sta chiedendo.
Il frontier senza abbonamento
Gemini 4 Argon arriva con un milione di token di contesto, visione nativa e livelli di ragionamento regolabili, a 2,50 dollari per milione di token in input e 12,50 in output. Non serve un account Google né un abbonamento: si paga a token. Lo stesso vale per la famiglia Claude, esposta tramite un’API compatibile con OpenAI: cambiare l’indirizzo di base e l’identificativo del modello basta perché il codice esistente continui a funzionare. È un’operazione di posizionamento, non solo di catalogo.
Anonimo non significa privato
Qui la piattaforma è più onesta di molta concorrenza, e vale la pena dirlo. Venice distingue due modalità: in «Anonymous» il proxy nasconde l’identità dell’utente, ma il testo del prompt raggiunge comunque il laboratorio che ospita il modello — Google, Anthropic o OpenAI. È la modalità «Private», quella predefinita, a non conservare prompt e risposta. Chi legge «disponibile in modo anonimo» e intende «nessuno vede quello che scrivo» sta leggendo la pagina sbagliata: Venice lo scrive esplicitamente nella documentazione dei modelli. L’anonimato protegge l’identità, non il contenuto. La distinzione è stretta, ma è proprio per questo che regge.
Il token come termometro
Sul piano economico, VVV viaggia intorno ai 23 dollari, in calo di circa il 12% su sette giorni, con una capitalizzazione sopra il miliardo. Il disegno tokenomico però continua a stringere: le emissioni sono scese da 3 a 2 milioni di VVV all’anno in due tagli, a settembre e a ottobre, e 5 dollari di ogni 100 spesi in crediti API vengono usati per comprare e bruciare VVV sul mercato secondario. Venice dichiara oltre 33,7 milioni di VVV bruciati, circa il 42,9% della supply originale da 100 milioni, mentre il target di DIEM è salito da 38.000 a 40.000.
La scommessa è che si possa vendere l’accesso ai modelli migliori del mondo senza vendere l’identità di chi li usa. Resta da vedere se il mercato premierà la sottigliezza o si accontenterà dello slogan.
Fonti verificate: venice.ai/models/gemini-4-argon e docs.venice.ai (modelli, prezzi, privacy tier, consultati il 2026-10-15); venice.ai/models e docs.venice.ai/models/overview (catalogo Claude); post X @AskVenice del 13-14 ottobre 2026; venice.ai/blog/tokenomics-update-credit-burns-and-diem-supply-expansion e venice.ai/blog/programmatic-vvv-buy-and-burn; cryptopolitan.com e coinmarketcap.com (burns cumulativi 33,7M VVV, ~42,9%); coingecko.com/en/coins/venice-token (prezzo VVV, consultato il 2026-10-15).
Continua a leggere