Venice: Halloween, il festival Lumara e il burn che non si vede
Mentre VVV scivola verso i 22 dollari, Venice spinge sul prodotto: il drop di Halloween e il festival di cinema AI Lumara.
C’è una settimana in cui il prezzo di un token racconta poco e il prodotto racconta tutto. Per Venice è questa: VVV viaggia intorno ai 22 dollari, in calo di qualche punto percentuale in 24 ore, mentre l’azienda mette in scena due operazioni molto diverse — una campagna di Halloween e la fase finale di un festival di cinema.
Il drop di Halloween
Il 17 ottobre l’account ufficiale ha pubblicato: “La cosa più spaventosa che sentirai quest’anno? ‘Mi dispiace, non posso aiutarti con questo.’” È il posizionamento della piattaforma — AI privata e senza restrizioni — trasformato in battuta e in campagna. Il drop è attivo su venicebazaar.com. Un messaggio semplice, che dice molto su come Venice vuole essere percepita: non un’alternativa tecnica, ma una questione di libertà di accesso.
Lumara: il cinema fatto con l’AI
Il fronte più ambizioso è Lumara, il festival di cinema indipendente presentato da MoonPay e Venice. La prima edizione ha raccolto oltre 700 candidature da tutto il mondo; i sei finalisti e le sedici nomination sono stati annunciati il 16 ottobre. La giuria valuta tre cose: la forza dell’idea, la qualità della narrazione e come il filmmaker usa l’AI. La serata di premiazione è fissata al 26 ottobre al Roxy Hotel Cinema di New York, con in palio fino a 100.000 dollari e 10 milioni di crediti Venice. È un modo concreto di spostare la conversazione dalle capacità dei modelli ai risultati che producono.
Il burn che non si vede
Sul fronte token, l’analytics di community segnala un burn record di 22.955 dollari generato da abbonamenti e crediti, che avrebbe superato il primato precedente del 2 settembre. Vale la pena essere precisi: quel dato è calcolato da un account indipendente, non da Venice. Il meccanismo però è verificabile e documentato — 5 dollari ogni 100 spesi in crediti API finiscono in acquisto e bruciatura di VVV sul mercato aperto, oltre ai burn legati agli abbonamenti Pro, Pro+ e Max. Attenzione a un equivoco frequente: dei circa 33,9 milioni di VVV bruciati in totale, la stragrande maggioranza viene dal burn una tantum del 2025, non dai ricavi. Perché la supply si contragga davvero, il burn da ricavi deve superare i 2 milioni di VVV di emissioni annuali. Oggi non accade.
Il quadro macro resta solido ma non euforico: capitalizzazione intorno a 1,08 miliardi di dollari e TVL del protocollo su DefiLlama a circa 1,54 miliardi. Il punto interessante, come nota un utente, è che qualcuno può pagare Venice senza sapere che il token esiste — e generare comunque domanda per VVV. È un punto di partenza più sano di quello di tanti token AI il cui unico cliente è il prossimo compratore.
Fonti verificate: post ufficiale @AskVenice, Halloween drop (17/10/2026); lumarafilmfestival.com e comunicato MoonPay, finalisti Lumara (16/10/2026); venicestats.com/burns e post @venicestats (16/10/2026); CoinGecko e Bybit, quotazione VVV (18/10/2026); DefiLlama, TVL protocollo Venice (18/10/2026) — consultati il 18/10/2026.
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