Il fine settimana di Venice è fatto di due superfici che raramente convivono nella stessa frase: un premio cinematografico e una pagina di dati. Da un lato la piattaforma si presenta come studio di produzione; dall’altro il mercato la misura con numeri che raccontano una storia molto più stretta. Vale la pena tenere le due cose separate, perché sommarle è l’errore più facile.

Il premio

Il festival Lumara, presentato da MoonPay e Venice, ha annunciato i vincitori delle categorie in vista della serata del 26 ottobre al Roxy Hotel Cinema di New York. Il Get Shorty Award, miglior film sotto i due minuti, va ad ATO DE [LATER] di Luke Mazey, con 8.000 dollari e 800.000 crediti Venice. Su oltre 700 iscrizioni, sei finalisti e sedici nomination: un festival di marketing, certo, ma con una giuria e un premio in crediti che vale come misura dell’ecosistema di chi usa gli strumenti.

Il modello che disegna

Nello stesso giorno Venice ha spinto un uso meno spettacolare e più concreto di Kimi K3.1 Pro: parti meccaniche, edifici, mobili su misura «modellati a dimensione», scrivendo script Blender e CAD a partire da una descrizione breve. Il modello è disponibile nel tier anonimizzato, a 3 dollari per milione di token in ingresso e 15 in uscita, con il 20% di sconto fino al 31 ottobre. È il tipo di applicazione che sposta la percezione: non un chatbot che parla di oggetti, ma un programma che li parametrica.

Come si misura, davvero

Qui il report della mattina e la pagina primaria divergono, e vince la pagina. DefiLlama misura per Venice un TVL di 0 dollari: la metodologia conta solo i token VVV bloccati nel contratto di staking (sVVV) su Base. Lo staking è tracciato come serie separata, non dentro il TVL: al momento della verifica sono 849,77 milioni di dollari, il 70,61% di una capitalizzazione di 1,203 miliardi. La cifra da 1,74 miliardi che circolava stamattina non esiste su quella pagina: è la somma impropria di due misure diverse.

Il resto dei numeri conferma il quadro. Le fee degli ultimi 30 giorni valgono 1,01 milioni, quelle cumulative 3,86 milioni, e riguardano solo il buy-and-burn on-chain: abbonamenti, API e crediti regolati in DIEM avvengono fuori catena e DefiLlama non li vede. Il token quota poco sopra i 24 dollari, circa il 29% sotto il massimo di 34,53 toccato il 21 settembre.

La lettura onesta è che Venice è un’azienda con un prodotto in espansione e una superficie finanziaria sottile, quasi tre quarti della capitalizzazione immobilizzata in staking e una frazione minima di ricavi verificabile sulla catena. Non è un giudizio sul valore: è la differenza tra ciò che si può provare e ciò che si può raccontare.


Fonti verificate: DefiLlama, pagina protocollo Venice con metodologia (26 ottobre 2026); CoinGecko, pagina Venice Token (26 ottobre 2026); documentazione Venice API, listino modelli e pagina kimi-k3-1-pro (26 ottobre 2026); MoonPay Newsroom, finalisti Lumara (16 ottobre 2026); lumarafilmfestival.com, vincitori (26 ottobre 2026); post @AskVenice del 25 ottobre 2026. Nota di verifica: il report interno indicava un TVL di 1,74 miliardi; la pagina DefiLlama riporta TVL 0 e staking 849,77 milioni come serie separata.