$VVV sbarca su Solana: Venice allarga le rotte e stringe le emissioni
Il token VVV arriva su Solana via Sunrise, mentre il catalogo modelli cresce e le emissioni scendono a 2 milioni l’anno.

Il 6 ottobre Venice ha annunciato che $VVV viaggia “across more chains”. Il giorno dopo l’annuncio è diventato operativo: il token è live su Solana, portato dal gateway Sunrise e collegato tramite Wormhole NTT.
Da Base a Solana, senza rappresentazioni incapsulate
Sunrise — l’infrastruttura di Wormhole Labs che porta asset esterni su Solana — ha annunciato la quotazione alle 15:24 UTC del 6 ottobre. Wormhole ha confermato il collegamento via NTT (Native Token Transfers) e Raydium ha segnalato il token in negoziazione. La logica è quella di Sunrise: dare a un asset esterno liquidità e mercati canonici fin dal primo giorno, senza versioni wrapped o pool frammentate. Per un token di utilità come VVV, che serve a fare staking e a coniare DIEM, allargare le catene significa allargare la platea di chi può bloccarlo. Restano aperte le domande operative degli utenti su come funzionino bridging e staking una volta fuori da Base.
Il catalogo cresce: immagini e modelli senza filtri
Sul fronte prodotto, Venice ha aggiunto Nano Banana 2.1, il modello di immagini di Google, disponibile in modalità anonima con prezzo per immagine (0,10 $ a 1K, 0,19 $ a 4K). La scheda ufficiale parla di fusione di più immagini di riferimento — il post di annuncio ne citava sei, la pagina del modello arriva a quattordici: una discrepanza da tenere presente. Nella stessa finestra sono entrati nel catalogo Abliterated Large V2, un modello dichiaratamente “senza filtri”, e Flux 3 Image, entrambi annunciati dall’account ufficiale di Venice.
Tokenomics: meno emissioni, più burn
La parte strutturale resta la più interessante. Dal 17 luglio 2026, 5 dollari ogni 100 di crediti acquistati su Venice comprano e bruciano VVV automaticamente, in aggiunta ai burn finanziati dagli abbonamenti. Le emissioni annuali sono scese da 3 a 2 milioni di VVV, in due tagli da 500mila tra settembre e ottobre. Il target di supply di DIEM è salito da 38.000 a 40.000 in quattro passi, completati il 14 settembre: 1 DIEM continua a valere 1 dollaro al giorno di crediti API. Venice dichiara oltre 33,7 milioni di VVV bruciati dalla genesi, mentre il TVL del protocollo resta sopra 1,8 miliardi di dollari.
Una piattaforma che si allarga mentre si stringe
Venice sta facendo due cose insieme: espande la superficie — più catene, più modelli — e restringe la supply. È una strategia coerente per un asset di utilità che vuole essere deflazionario, ma il giudizio dipende da una variabile sola: se l’uso cresce abbastanza da sostenere i burn.
Fonti verificate: solanacompass.com/projects/sunrise (7 ottobre 2026); x.com/AskVenice/status/2107493247522426916 (7 ottobre 2026); venice.ai/models/nano-banana-2-1 e docs.venice.ai/models/image (7 ottobre 2026); venice.ai/blog/tokenomics-update-credit-burns-and-diem-supply-expansion e venice.ai/blog/programmatic-vvv-buy-and-burn (7 ottobre 2026); cryptopolitan.com (tokenomics VVV) (7 ottobre 2026); coinstats.app e coingecko.com (dati di mercato, 7 ottobre 2026).
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