In pochi giorni Washington ha fatto due cose opposte e complementari: ha cancellato regole che non erano mai entrate in vigore e ne ha proposte di nuove. Letto insieme, il movimento dice molto su dove si sta spostando la regolamentazione americana degli asset digitali.

Il Tesoro ritira le regole su wallet e mixer

FinCEN, l’agenzia anti-riciclaggio del Tesoro, ha depositato il 5 ottobre due avvisi di ritiro. Il primo riguarda la proposta del dicembre 2020 sui cosiddetti “unhosted wallet”: avrebbe imposto a banche e money services business di conservare dati sui trasferimenti da wallet self-custodial sopra i 3.000 dollari e di segnalare quelli sopra i 10.000, incluse le informazioni sulla controparte. Il secondo cancella la proposta del 2023 che designava il mixing internazionale di cripto come classe di transazioni di “primaria preoccupazione” per il riciclaggio, ai sensi del Patriot Act. Il ritiro cita il report della Casa Bianca del luglio 2025 e l’idea che gli utenti legittimi debbano poter transare privatamente su una blockchain pubblica. Attenzione: non spariscono gli obblighi già esistenti, dalle segnalazioni di operazioni sospette al screening sanzionatorio.

La CFTC prova a colmare il vuoto del CLARITY Act

Il 5 ottobre la CFTC ha pubblicato l’advance notice of proposed rulemaking per due regolamenti, Regulation CTX (Crypto Asset Transactions) e Regulation CAM (Crypto Asset Markets). Il primo copre le negoziazioni retail a margine, leva o finanziamento — la “Rung 2” — mentre il secondo crea una sottocategoria di Designated Contract Market pensata solo per quei prodotti. Il presidente Michael Selig ha spiegato che, a differenza del CLARITY Act arenatosi al Senato, queste regole non obbligano gli asset a passare su piattaforme registrate: la CFTC non avrebbe l’autorità per imporlo senza una legge. Il trading spot resta fuori dal perimetro. Il commento pubblico durerà 60 giorni.

La SEC apre la custodia, con cautela

Sul fronte SEC, il 1° ottobre la Commissione ha proposto un framework dedicato alla custodia dei crypto asset da parte di consulenti registrati e fondi regolamentati, ammettendo in “certe circostanze” l’auto-custodia e le state trust company come custodi. Il presidente Paul Atkins ha parlato di un percorso conforme “dove prima non ne esisteva alcuno”. La commissaria Peirce ha precisato che l’auto-custodia riguarda i consulenti che agiscono come custodi per i clienti, non gli investitori che detengono direttamente le proprie monete. Anche qui, 60 giorni di commenti. In parallelo, il Tesoro ha reso operativa la regola interinale del GENIUS Act, che fissa a 10 miliardi di dollari la soglia entro cui un emittente di stablecoin può optare per la vigilanza statale.

Il mercato resta in attesa

Il prezzo non ha ancora reagito con entusiasmo. Bitcoin resta incastrato sotto quota 87.000 dollari: respinto due volte in pochi giorni, tiene intorno agli 85.800-86.000. A sostenere il quadro ci sono i flussi: gli ETF spot statunitensi hanno incassato 241,1 milioni di dollari la scorsa settimana, terza settimana consecutiva di afflussi netti positivi, anche se in netto rallentamento rispetto ai 2,4 miliardi precedenti.

La sensazione è che la regolamentazione stia correndo più veloce del mercato. Sei mesi fa il problema era il vuoto legislativo; oggi comincia a essere la quantità di regole in consultazione contemporanea, tra Tesoro, CFTC, SEC e Fed. Per chi costruisce, la domanda non è più “se” la cripto verrà regolata, ma “da chi” e “con quale margine”.


Fonti verificate: FinCEN/Tesoro via crypto.news e Bitcoin.com News (5 ottobre 2026); CFTC — discorso di Michael Selig al Fordham Law Blockchain Regulatory Symposium e op-ed WSJ (5 ottobre 2026); Cryptopolitan e Yahoo Finance sulla proposta CTX/CAM (5 ottobre 2026); SEC — comunicato 2026-100 e statement di Paul Atkins (1-2 ottobre 2026); CNBC e Cryptopolitan sulla custodia crypto (2 ottobre 2026); Federal Register 2026-19966 e ABA Banking Journal sulla regola interinale GENIUS Act (30 settembre 2026); CoinDesk e Cointelegraph sul prezzo BTC (5 ottobre 2026); Bitcoin Magazine, SoSoValue e CryptoNews sugli afflussi ETF (5 ottobre 2026); Circle — risposta alla consultazione MiCA e Bitcoin Foundation (1 ottobre 2026).