Un giornale che sbaglia e cancella la traccia non è più credibile di uno che non sbaglia mai. Qui finiscono le correzioni agli articoli pubblicati, dalla più recente: la data dell’intervento, l’articolo, che cosa è cambiato e perché.

Quando una correzione entra in questo registro

Non ogni modifica è una correzione. Qui finiscono:

  • rettifica — un fatto era sbagliato (una data, un numero, un nome, un esito);
  • precisazione — il fatto era giusto ma presentato in modo che poteva indurre in errore;
  • aggiornamento — la notizia è cambiata dopo la pubblicazione e l’articolo lo segue.

Non finiscono qui le correzioni di forma: refusi, punteggiatura, un titolo accorciato. Quelle si fanno e basta, senza registro.

Come funziona l’intervento

L’articolo viene corretto direttamente: non lo cancello e non lo riscrivo da capo per nascondere che era sbagliato. Se la modifica cambia il senso della notizia, la rettifica viene annotata anche in fondo al testo dell’articolo con la data dell’intervento, e compare in questa pagina.

Le segnalazioni passano dalla pagina Contatti: il link dell’articolo, la frase contestata, la fonte che la smentisce. Il criterio completo è in Metodo e fonti.